Comunità virtuale: meglio contenuti o numeri?

Comunità virtuale: meglio contenuti o numeri?

Avete mai sentito parlare del community manager? Si tratta della figura che si occupa di coordinare e progettare le attività di una comunità virtuale. Il suo ruolo sta acquisendo in questi anni un’importanza sempre maggiore, dato l’affermarsi dei social network, anche nell’ambito del marketing sanitario per attività estetiche.

Ma come deve comportarsi un community manager per permettere allo studio di medicina estetica che segue di avere più pazienti? Meglio mirare ad aumentare il numero di like della pagina dell’azienda o puntare su contenuti di qualità? La risposta sta nel mezzo.

I contenuti fanno incrementare gli iscritti alla comunità virtuale

I contenuti fanno incrementare gli iscritti alla comunità virtuale

Se si opera in ambito sanitario, anche se si tratta di medicina estetica, l’etica è un valore al quale non si può rinunciare. E che, sul lungo termine, ripaga sicuramente gli sforzi economici fatti. Il community manager di un’attività che si occupa di estetica deve incarnare un ruolo di educatore per pazienti ed aspiranti tali. Inoltre, all’interno di una community gli utenti che saranno interessati alle tematiche trattate tenderanno a confrontarsi tra di loro ed in questo modo a crescere culturalmente.

Lo scopo di una comunità di questo tipo non può pertanto essere soltanto quello di avere molti iscritti al canale: dovrà permettere agli utenti di raccogliere informazioni relative all’ambito della chirurgia e della medicina estetica ed ampliare le loro conoscenze. Puntando sulla qualità dei contenuti, il brand dello studio acquisirà valore e credibilità.

Donare un volto umano alla comunità è un valore aggiunto

Donare un volto umano alla comunità è un valore aggiunto

Un altro dei compiti di un community manager è quello di far permeare l’aspetto umano che giace dietro il profilo virtuale di uno studio di medicina estetica. Egli dovrà quindi costantemente entrare in contatto col pubblico e dare un volto umano alla comunità.

Per farlo dovrà svolgere il suo lavoro con passione, assumendo posizioni eticamente corrette. Anche schierarsi con una teoria o l’altra della medicina sarà d’aiuto. Mai trascurare una problematica che si respira nell’aria: piuttosto, sarà opportuno prendere di petto la situazione ed esprimere la propria opinione da un punto di vista professionale.

Se sulla maniera in cui gestire la strategia dei social il community manager ha quasi sempre carta bianca, in merito ai contenuti sarà meglio studiare una linea di pensiero insieme al titolare dell’azienda. Secondo una ricerca
di Accenture Strategy, riportata da Impact nel dicembre 2018, il
 il 64% dei consumatori tende a prendere una decisione di acquisto tenendo conto della posizione sociale di un brand.

Se hai bisogno di un community manager, o desideri una dritta per la strategia di comunicazione sulle tue pagine social, inviaci un messaggio (senza impegno) compilando la nostra area CONTATTI. Riceverai una risposta entro poche ore.

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